
Un'idea con i fiocchi: con il nostro lavabo dalle linee "minimaliste" il design entra nella vostra stanza da bagno. E questo perché la bellezza risiede nell'essenzialità.
Gli elementi portanti sono innanzitutto i lati, tra i quali vengono avvitati i ripiani; il pannello di copertura viene appoggiato sopra. L'altro ruolo da protagonista lo svolge un elemento in legno squadrato che funge da listello di fissaggio: esso viene tassellato alla parete ed avvitato con il pannello di copertura.
Le seguenti istruzioni di montaggio sono concepite per pannelli di legno incollati di faggio dello spessore di 20 mm. Qualora venissero utilizzati altri materiali o altri spessori, sarà necessario adeguare di conseguenza l'elenco dei particolari. Recatevi in un centro per il bricolage o dal vostro falegname per far tagliare i componenti necessari.
Posizionare entrambi i ripiani superiori ed il lato centrale sui loro bordi anteriori in modo da comporre una doppia T, come dovranno essere successivamente avvitati insieme. Contrassegnare a questo punto i bordi posteriori con una matita, in modo da sapere sempre, durante le successive fasi di lavoro, dove va montato ciascun pezzo. I falegnami disegnano in questo caso un simbolo a triangolo.
Segnare con la matita su entrambi i ripiani la linea trasversale centrale. Su questa linea vengono eseguiti i fori per l'avvitamento del lato centrale. Posizionare la punta di centraggio della punta per legno esattamente in questo punto. Eseguire in ciascuno dei due ripiani due fori e svasarli rispettivamente dall'esterno. Montare quindi con l'avvitatore a batteria e le viti da 4 x 45 mm la doppia T.
Eseguire sempre sul pezzo che dovrà essere avvitato per primo un preforo con un diametro da 0,5 a 1 mm più grande del diametro della vite; il foro dovrà essere svasato al fine di contenere la testa della vite. Nel pezzo che viene forato per secondo, eseguire sempre i fori con un diametro inferiore di 1 mm rispetto al diametro della vite.
Una cosa innanzitutto: gli hobbisti esperti possono naturalmente eseguire in particolare i collegamenti a vite sotto forma di invisibili giunzioni incollate (relativamente impegnativo). Nel testo viene descritta la versione avvitata. Come procedere con la colla e i tasselli da legno, verrà spiegato nella fase di lavorazione 4, dove si tratta della realizzazione del cassetto.
Assemblare dapprima la doppia T e il terzo ripiano con i lati. Per fare questo, posizionare insieme le parti indicate sul rispettivo lato a vista, nel modo in cui dovranno essere poi montate. Contrassegnare nuovamente le rispettive posizioni con il simbolo del triangolo. Disegnare a questo punto con cautela il contorno di tutti e tre i ripiani sulle superfici interne di entrambi i lati.
Al centro di questo contorno eseguire, con il trapano e la punta per legno, tre fori per avvitare i ripiani sui lati. Eseguire una svasatura dall'esterno e montare i lati ed il fondo con l'avvitatore a batteria e le viti da 4 x 45 mm. Tenere presente durante questa operazione i nostri suggerimenti del paragrafo precedente relativi all'avvitamento di due componenti di legno.
Per avvitare la parete posteriore, posizionare lo scaffale ottenuto sulla superficie di lavoro. Spingere la parete posteriore da dietro, nella posizione in cui la si desidera montare. Dalla parte anteriore, disegnare con la matita i contorni del ripiano inferiore e di quello centrale sulla parete posteriore e rimuovere nuovamente la parete stessa. Eseguire al centro del contorno rispettivamente cinque prefori. A questo punto è possibile montare la parete posteriore con viti a testa svasata da 4 x 45 mm – ed il corpo del mobile è completo. Tenere presente durante questa operazione i nostri suggerimenti del paragrafo precedente relativi all'avvitamento di due componenti di legno.
Il pannello di copertura viene avvitato dal basso attraverso il ripiano superiore. Eseguire nuovamente dapprima i prefori e quindi la relativa svasatura dalla parte inferiore. Allineare esattamente il pannello di copertura sul corpo e montarlo con l'avvitatore a batteria e le viti a testa svasata da 4 x 35 mm. Nella parte posteriore avvitare il pannello di copertura sui lati con le relative staffe angolari. Tenere nuovamente presente, durante questa operazione, i nostri suggerimenti relativi all'avvitamento di due componenti di legno. Da prendere in considerazione anche l'alloggiamento del lavabo e la relativa apertura nel pannello di copertura ed eventualmente nel ripiano più in alto. Questa apertura verrà tagliata al termine di questa fase di lavorazione.
Manca ora ancora la schermatura, che svolge una funzione di copertura dell'impianto di scarico del lavabo. La schermatura viene montata con l'ausilio di apposite staffe di fissaggio, le cosiddette staffe angolari. Avvitare queste staffe con l'avvitatore a batteria e le viti a testa cilindrica da 3 x 17 mm in modo che risulti a filo rispetto al bordo anteriore e rispettivamente il più in alto e più in basso possibile rispetto all'elemento centrale ed al lato.
A questo punto viene montata la schermatura. Posizionare il mobile sulla parte posteriore ed allineare la schermatura rispetto al corpo: ad una distanza di 5 mm rispetto al bordo esterno del lato destro e 5 mm rispetto al bordo inferiore del ripiano centrale in basso. Fissare la schermatura in questa posizione con i sergenti ed avvitarla dal basso con l'avvitatore a batteria e le viti a testa svasata da 4 x 17 mm.
In ultimo, intagliare nel pannello di copertura con il seghetto alternativo l'apertura per il lavabo e le necessarie installazioni – in funzione del modello e dei collegamenti da eseguire.
Naturalmente è possibile montare i componenti del cassetto anche con le viti da 3 x 25 mm. Procedere come descritto nelle precedenti fasi di lavorazione.
Quando vengono incollate giunzioni ad angolo come nel caso del nostro cassetto, l'uso di una dima di foratura e di punzoni di marcatura, le cosiddette dime per tasselli, è assolutamente consigliabile. Se la posizione dei fori per i tasselli viene solamente contrassegnata in seguito ad una relativa misurazione, successivamente i fori non saranno eseguiti in modo così preciso da risultare esattamente sovrapposti!
Una dima di foratura è uno strumento di supporto per l'esecuzione dei fori che viene fissato al pezzo in lavorazione per mezzo di appositi dispositivi di fissaggio a vite. Essa guida perpendicolarmente la punta nel legno attraverso un anello metallico.
Una dima per tasselli consiste in un perno metallico dotato di punta per la marcatura. Introdurre la dima per tasselli nei fori della parte frontale di cui si desidera contrassegnare la posizione. A tal fine premere il pezzo preforato in modo che risulti esattamente a filo del bordo quando è nella sua posizione sulla superficie del contropezzo.
Allineare dapprima tutte le parti del cassetto sulla superficie di lavoro in modo da avere di fronte il cassetto stesso - parte superiore rivolta verso il basso. Le parti anteriore e posteriore si trovano tra i lati. Contrassegnare le parti con il simbolo del triangolo, affinché si sappia sempre dove va montata quale parte.
Eseguire ora nelle parti frontali delle parti anteriore e posteriore rispettivamente due fori da 6 mm per i tasselli. Inserire le dime per tasselli nei fori e trasferire la loro posizione sulle superfici interne dei lati del cassetto.
Applicare della colla nei fori dei tasselli delle parti anteriore e posteriore e inserire i tasselli di legno da 6 mm. Applicare quindi la colla nei fori dei lati e sulle relative superfici da incollare. Assemblare i componenti del cassetto ed esercitare pressione sulle giunzioni per mezzo dei sergenti, finché la colla non si è asciugata; rispettare a tal proposito le indicazioni del produttore della colla in questione. Rimuovere subito l'eventuale fuoriuscita di colla con un panno umido. Quando si esercita pressione, verificare l'esatta ortogonalità del cassetto.
Quando la colla ha fatto presa, collocare sulla superficie di lavoro il telaio, ottenuto assemblando la parte anteriore, posteriore ed i lati, con il lato superiore rivolto verso il basso. Allineare il fondo su questo telaio in modo che risulti a filo e montarlo, attraverso i pre-fori realizzati in precedenza, con l'ausilio dell'avvitatore a batteria e delle viti a testa svasata da 4 x 17 mm. Durante questa fase del lavoro tenete presenti i suggerimenti relativi all'avvitatura di due componenti di legno riportati nella fase di lavoro uno.
Da ultimo montare la facciata del cassetto. Dapprima definire la sua esatta posizione sulla parte anteriore del cassetto. Applicare del nastro biadesivo sulla parte anteriore e spingere il cassetto all'interno del suo vano. A questo punto è possibile allineare esattamente la facciata sul corpo, esercitando pressione da dietro sul cassetto ed estraendolo quindi nuovamente con cautela dal suo vano, unitamente alla facciata che risulterà ora incollata sul corpo.
Avvitare la parte anteriore dall'interno con l'avvitatore a batteria e le viti 4 x 35 mm. Durante questa fase del lavoro tenete presenti i suggerimenti relativi all'avvitatura di due componenti di legno riportati nella fase di lavoro uno.
Da ultimo eseguire i fori - secondo le indicazioni del produttore - per la maniglia a barra presente nella facciata e montarla con le viti in dotazione. Il cassetto è pronto!
Preforare entrambi i componenti da unire con una punta da legno del diametro del tassello. La somma delle due profondità di foratura dev'essere pari alla lunghezza del tassello più 2 mm. Si consiglia pertanto di utilizzare una punta dotata di punzone di centraggio e finecorsa di profondità; questo dispositivo consiste in un anello di bloccaggio con perno filettato che viene fissato alla profondità desiderata sulla punta utilizzata per la foratura. Eseguite il foro ad una profondità non superiore ai due terzi dello spessore del materiale!
Affinché le superfici siano le migliori possibile, dovrebbero essere sottoposte al necessario trattamento prima del montaggio del mobile.
Rompere quindi tutti gli spigoli utilizzando carta abrasiva da 120 o 180 e lavorando con un angolo di 45°, in modo che si crei un piccolo smusso. Levigare le superfici a vista utilizzando la levigatrice sempre nella direzione delle venature del legno, dapprima con carta abrasiva a grana grossa (120, 180), quindi con carta abrasiva più fine (fino a 240).
Successivamente le superfici vengono irrigate con l'ausilio di una spugna e quindi lucidate a umido. Durante l'asciugatura si sollevano le fibre del legno localmente staccate che provvederete quindi ad eliminare delicatamente con la carta abrasiva da 180. A questo punto il legno è pronto per il trattamento superficiale. Piccolo suggerimento: accertarsi che la carta abrasiva non sia troppo consumata e che le fibre del legno vengano effettivamente troncate e non solo schiacciate.
Con il termine mordente si indica un prodotto per la colorazione del legno. Il mordente può essere applicato con una pistola a spruzzo. In seguito all'applicazione del mordente, il legno non ha ancora alcuna protezione superficiale; la ottiene solamente dopo l'applicazione della cera o della vernice.
Leggere innanzitutto con attenzione i suggerimenti del produttore relativi alla lavorazione e alla sicurezza. Lavorare in un locale ben aerato ed evitare di fumare, mangiare e bere nel locale stesso.
Se come operazione successiva si desidera applicare un altro materiale con la pistola a spruzzo, è necessario sostituire il serbatoio del colore.
Lavorare su superfici verticali procedendo sempre dal basso verso l'alto. Visto che la tinta è fluida e la superficie del legno tende ad assorbirne molta, la tinta stessa potrebbe altrimenti colare verso il basso e creare le cosiddette colature, che non possono più essere ripassate e che quindi rimangono visibili.
Le vernici sono disponibili in molte varianti e molti livelli di prezzo. Fattori determinanti per la scelta sono la lavorabilità, l'attrezzatura tecnica a vostra disposizione e le esigenze di qualità e resistenza della superficie. Chiedete consiglio presso i rivenditori specializzati. E qualora non abbiate grandi esperienze con la verniciatura, è consigliabile esercitarsi un po' su di un pezzo di prova.
Il risultato migliore e più rapido si ottiene con le vernici acriliche. Sono diluibili con acqua e sono reperibili in qualunque centro bricolage in tanti colori diversi. Si possono applicare in modo particolarmente facile e veloce con una pistola a spruzzo.
Caricare il serbatoio del colore con la vernice e, all'occorrenza, diluirla con un po' di acqua. Spruzzando su un pannello di prova, regolare il getto di spruzzo sull'ugello e la quantità di colore con la rotellina di regolazione. Il getto dello spruzzo può essere regolato in orizzontale o in verticale per le superfici e in forma conica per gli spigoli. Verniciare dapprima i bordi interni, quindi i bordi esterni ed infine le superfici; queste ultime dovranno essere verniciate eseguendo delle passate uniformi e parallele.
Anche in questo caso è possibile che – come già visto per l'irrigazione delle superfici – si sollevino ancora le fibre del legno: non appena la vernice sarà asciutta, queste fibre dovranno essere eliminate delicatamente passando carta abrasiva da 220 o 240 nella direzione delle venature.
Per la seconda mano utilizzare la stessa vernice trasparente già usata per il fondo. Questa volta è possibile applicare la vernice in quantità maggiore. Iniziare nuovamente con i bordi per dedicarsi quindi alle superfici, procedendo con passate uniformi e parallele.