
A cosa serve una luminosa e bellissima lampada di design quando nel portafogli la situazione si presenta malinconica? La nostra lampada da soffitto in plexiglas rappresenta un'alternativa economicamente vantaggiosa e versatile: ad altezza frontale si presenta bene sopra un tavolo da pranzo. Appesa più in alto – ed eventualmente in versione doppia con due lampade in successione – irradia una luce suggestiva in una zona oblunga, ad esempio un corridoio. E poi: niente paura, il plexiglas può essere lavorato da qualsiasi hobbista appassionato!
Le seguenti istruzioni di montaggio sono concepite per plexiglas dello spessore di 5 mm. Qualora venissero utilizzati altri materiali o altri spessori, sarà necessario adeguare di conseguenza l'elenco dei particolari.
La nostra lampada è realizzata in modo semplice: all'interno di una scatola con due controventature trasversali in basso e in alto, la lampada è semplicemente appesa al cavo, completamente isolata. La scatola stessa viene appesa al soffitto e con precisione per mezzo di quattro cavi metallici, che sono rispettivamente fissati al centro nella scatola, sulle controventature trasversali superiori. Su entrambe le controventature trasversali inferiori poggia, libero, il pannello riduttore dell'intensità luminosa; questo elemento potrebbe naturalmente essere eliminato qualora la lampada venisse appesa così in basso sopra un tavolo, che non fosse possibile ridurre l'intensità luminosa.
I quattro lati della lampada vengono incollati insieme. Affinché le superfici incollate siano agli angoli le più grandi possibile, i bordi di 30 cm vengono tagliati obliquamente, cioè con uno smusso a 45°.
Impostare il banco sega su di un angolo di taglio di 45°. Proseguire con il taglio per circa un millimetro in più e tagliare quindi la misura esatta solo successivamente.
Le quattro barre, che collegano entrambi i lati lunghi all'interno della lampada, sono collocate in un alloggiamento nascosto, cioè nei fori (non completamente passanti) realizzati nelle pareti laterali dall'interno; questi vengono anche denominati fori ciechi.
Contrassegnare le posizioni dei fori ciechi con il pennarello sui lati lunghi. Chiudere il trapano nel suo supporto a colonna e impostare qui la profondità di foratura a 2,5 mm. A questo punto, prima di eseguire nel plexiglas i quattro fori ciechi con la punta universale da mm senza centraggio, è necessario verificare la regolazione dell'astina di profondità su di un pezzo campione.
Visto che la punta davanti è appuntita, il foro cieco ha solamente fino a 1 mm di profondità il suo intero diametro. Affinché le barre tra i lati passino, potrebbe essere necessario allargare un po' i fori con la lima. Per questo motivo è consigliabile eseguire una volta una prova prima di incollare insieme tutti i componenti.
Utilizzando una lima per metalli, limare in entrambe le barre di collegamento superiori, nella loro parte inferiore, le tracce di graffi. Questi fori serviranno successivamente per appendere la lampada come contrassegni di centratura.
Serrare le lastre di plexiglas e levigare i bordi lunghi (quindi non i bordi smussati!). Iniziare con la carta abrasiva con grana 120; eseguire al termine la levigatura fine con carta abrasiva da 240. Lavorare sempre solo lungo il bordo. Rompere quindi gli spigoli procedendo longitudinalmente con carta abrasiva fine, tenendo un angolo di 45°.
Disporre i lati lunghi e quelli stretti nell'esatta successione in base alla quale dovranno formare lo schermo della lampada ed in modo che le parti appuntite dei tagli a bisello si trovino in alto e l'uno accanto agli altri. Fissare con cura i bordi della lampada con nastro adesivo: accertarsi che la loro posizione sia l'uno accanto all'altro e non cambi, quindi premere il nastro adesivo in modo tale che successivamente nessuna traccia di colla possa filtrare tra il pezzo in lavorazione ed il nastro adesivo.
I quattro lati formano a questo punto una sorta di catena e possono essere ricondotti alla scatola della lampada. A questo punto provare solamente se le barre di congiunzione passano esattamente tra i lati lunghi.
Capovolgere i quattro elementi laterali collegati con il nastro adesivo ed appoggiarli, con i tagli a bisello verso l'alto, nuovamente scollegati tra di loro. Applicare un po' di colla sugli smussi e nei fori ciechi. La colla in eccesso può aggredire la superficie e non può essere eliminata senza lasciare tracce!
A questo punto inserire le barre di collegamento (prestare la massima attenzione al corretto posizionamento!) e, con cautela, rimettere nuovamente insieme i lati l'uno dopo l'altro. Fissare l'angolo aperto con il nastro adesivo. Quando il nastro è asciutto, può essere nuovamente rimosso. In ultimo smussare i bordi con la carta abrasiva fine, come descritto nella fase di lavorazione 3.
Guidare i cavi metallici attorno alle barre di collegamento superiori e creare in quel punto, con l'ausilio di morsetti per cavi metallici, dei cappi. Procedere nello stesso modo all'estremità superiore del cavo per appendere la lampada a soffitto. La piastra riduttrice d'intensità luminosa viene appoggiata, libera, nella scatola della lampada sulle barre di collegamento inferiori.
Per appendere la lampada, è necessario inserire a soffitto due ganci a vite. Contrassegnare dapprima i punti di foratura. La loro distanza può essere rilevata con facilità, sulla parte superiore della lampada, per mezzo del flessometro o del metro pieghevole. Centrare quindi lo scarico di corrente sulla copertura, affinché la lampadina ad incandescenza possa essere in seguito appesa esattamente al centro dello schermo della lampada.
In funzione delle caratteristiche delle coperture, utilizzare il tassello adeguato per appendere la lampada. I fori possono essere eseguiti - nuovamente in funzione delle caratteristiche delle coperture - con il trapano battente o il martello perforatore, utilizzando una punta per pietra proporzionata alla dimensione dei tasselli.
Nel caso in cui i cavi metallici forse a causa dei cappi non risultino esattamente di uguale lunghezza: le piccole differenze possono essere compensate con uno o due avvitamenti dei ganci a vite inseriti a soffitto.
Il plexiglas è un materiale fragile e duro. Durante la lavorazione meccanica, può arrivare a fondersi a causa dello svilupparsi del calore da attrito. Pertanto durante le operazioni di taglio si dovrebbe sempre procedere con il più basso numero di giri possibile. Indossare inoltre occhiali protettivi ed aspirare possibilmente i trucioli durante la lavorazione. Utilizzare per il serraggio dei pezzi di plexiglas in lavorazione degli intercalari in materiale morbido, come ad esempio il feltro. Per salvaguardare le superfici delicate, rimuovere la pellicola di protezione solamente al termine della lavorazione.
Richiedere nei centri per il bricolage o presso i rivenditori di plexiglas (reperibili nelle Pagine Gialle) il collante adatto. Osservare scrupolosamente le avvertenze relative alla lavorazione ed i consigli sulla sicurezza del produttore.
Buongiorno sig. BERARDI,
il nome della lampada e
Sugestiva lampada da soffitto in Pexiglas e puo montare due lampadine a risparmio!
Cordiali saluti